All’inizio temevo che la mia pluralità d’interessi potesse essere una debolezza. Siamo abituati a considerare l’eccellenza sinonimo di specializzazione in un unico settore. Ma l’universo è composto da una vastità sterminata di stelle: perché puntare i nostri telescopi su una soltanto?
Nel 2015, il mio primo romanzo è arrivato in finale al Premio letterario Neri Pozza. Ero un esordiente totale. Lavoravo in un call center e sentivo di avere un disperato bisogno di un’opportunità. All’epoca non sapevo granché del mondo editoriale, ma volevo scrivere e credevo bastasse.
Uscendo dal magnifico palazzo storico in cui si era svolta la premiazione (e in cui avevo appena perso), incontrai Eshkol Nevo. Ero ingenuo e troppo giovane, mi sentivo come una cartaccia calpestata per strada. Lui se ne accorse. Mi sorrise e, in inglese, mi diede un consiglio: “Non preoccuparti se sei arrivato secondo. Io di rado ho vinto un premio letterario, eppure tra pochi giorni sarò all’Expo di Milano a presentare il mio romanzo. Continua a scrivere, non mollare”.
Nel 2018, inviai un racconto horror a una rivista letteraria, dove il curatore mi notò. Quell’autunno, a Stranimondi, uscì l’antologia weird “Strane creature – vol. 1”, edita da Watson Edizioni, e firmai il mio primo autografo.
Da allora ho pubblicato svariati racconti per case editrici, su riviste e blog letterari. Ho presentato libri, scritto prefazioni e articoli culturali. Ho tenuto tre corsi di scrittura e vari webinar. È stato lavorando a stretto contatto con le paure degli allievi e i loro testi che ho capito nel profondo il significato delle parole di Eshkol. Non si trattava solo di me. Tutti gli autori temono il rifiuto; tutti si sentono, talvolta, cartacce calpestate per strada. E io potevo aiutarli.
Dal 2019 al 2020 ho frequentato Apnea, il corso di editing di Francesca De Lena, poi la Masterclass avanzata per un ulteriore anno. Ho proseguito la formazione con i corsi di Michele Vaccari, Francesco Trento e Giorgia Tribuiani, in Bottega di Narrazione di Giulio Mozzi. Molto l’ho imparato da Ambra Rondinelli, e la mia formazione è costantemente attiva e in continuo arricchimento.
Oggi lavoro come editor, correttore di bozze e revisore di traduzioni dall’inglese per Moscabianca Edizioni, Edizioni Piuma e Edizioni della Sera. Ho editato oltre un centinaio tra opere lunghe e brevi. Alcune hanno raggiunto il traguardo della pubblicazione, altre si sono piazzate in finale nei concorsi letterari più importanti del panorama editoriale italiano, come il Premio Urania. Amo tutti i miei allievi e autori, che hanno mantenuto con me un rapporto speciale, creatosi in mesi di lavoro fianco a fianco sulle loro opere.
Per inciso: sì, troverai in passato notizie su di me sotto un nome anagrafico differente. È il passato: lasciamolo dove sta. Ciò che conta è il futuro della tua opera e il sorriso che ti sto rivolgendo.